Tresette
E' un gioco di carte popolare italiano, probabilmente di origine
spagnola, ma è tuttavia giocato anche in altre aree geografiche
come in Croazia e Slovenia. E' un gioco pensato per 4 giocatori,
organizzati in 2 squadre da 2 elementi (anche se ci sono diverse
varianti).

Regole:
1-Il mazziere (scelto generalmente mediante la
conta) deve mischiare il mazzo e il giocatore sulla sinistra tagliarlo
e procedere con la distribuzione delle carte, una oppure cinque
alla volta, in senso antiorario fino a che ognuno abbia in mano
10 carte
2-Quando un giocatore non riesce a totalizzare
un punto nelle carte, si può ricominciare la partita; vale
la stessa cosa se un giocatore avesse tre sette (3 sette). La
partita è costituito da turni, detti passate, in cui ciascun
giocatore gioca una propria carta
3-Il giocatore che ha in mano il Quattro di denari
comincia il gioco con una carta a sua scelta
4-La presa è effettuata dalla squadra
cui appartiene il giocatore che ha messo sul tavolo la carta dal
maggior valore del palo giocato in quel turno. A tale giocatore
tocca aprire la passata successiva
5-Quando non si possiede alcuna carta del palo
giocato, cioè quando si ha un piombo, si è liberi
di giocare qualsiasi altra carta ma non si ha diritto alla presa.
6-Al termine della mano si calcola il punteggio
di ciascuna squadra in base alle carte prese durante quella mano,
e lo si somma ai punteggi realizzati nelle eventuali mani precedenti
(vince la coppia che per prima raggiunge il punteggio prefissato;
nel tressette si può giocare a 21, 31 o 41 punti).
Svolgimento:
Nel tressette non si possono rivelare in alcun
modo le carte in proprio possesso, neanche tramite segni. Non a
caso esiste il tressette col "morto": si gioca in tre,
ma in realtà è come si fosse in quattro, perché
il quarto giocatore è il morto, che scopre completamente
le sue carte, al compagno e agli avversari della giocata.
L'accusa: il tressette con accusa
prevede la possibilità di ottenere dei punti aggiuntivi rispetto
agli 11 del mazzo nel caso in cui un giocatore abbia in mano una
particolare combinazione di carte. In dettaglio:
-il bongioco (o buon gioco) è un tris di Assi, di Due oppure
di Tre.
- Il palo del carico che manca viene chiamato fagliante. Tale combinazione
vale 3 punti; nel caso di 4 carte uguali il bongioco vale 4 punti.
-La napoli (o napoletana) è la combinazione di Asso, Due
e Tre dello stesso palo, e vale 3 punti.
È consentita un'accusa multipla, ossia la dichiarazione contemporanea
di più bongiochi o napoli. In questo caso i punti guadagnati
sono pari alla somma dei punti delle singole accuse.
Nonostante nel tresette sia proibito fare segnni
ci sono delle tipiche dichiarazioni gergali che si utilizzano tra
i giocatori
-"busso", picchiando con le nocche della mano sul tavolo,
significa "gioca la carta più alta che hai di quel seme
e, qualora tu prenda, ritorna prima od eventualmente poi nello stesso
seme";
-"striscio" (o "liscio"), espressa strisciando
la carta sul tavolo, significa "in questo seme ne ho altre
(almeno una)" oppure, se effettuato dopo aver preso su un "busso"
del compagno, "per il momento gioco così, ma non preoccuparti
che ho la possibilità di ritornare nel seme da te bussato";
-"volo", dall'azione di lanciare la carta sul tavolo di
gioco, significa che si sta giocando l'ultima carta del palo.
Valore e calcolo delle carte:
l'Asso vale 1 punto;
le figure (Donna, Cavallo e Re) e gli altri carichi (Due e Tre)
valgono 1/3 di punto;
le scartine (Quattro, Cinque, Sei e Sette) non hanno valore.
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