Tarocchi
I Tarocchi sono composti da 78 carte. Di queste, 56 (4 semi da
14) sono definiti Arcani Minori, mentre gli altri 22 sono chiamati

Già alla fine del medioevo e del Rinascimento
i Tarocchi si diffusero ampiamente in Europa. Nati anticamente
come gioco di carte nelle corti signorili dell'Italia settentrionale,
oggi sono utilizzati popolarmente a scopo divinatorio. L'origine
è dell'Italia settentrionale (Milano), i più antichi
mazzi di tarocchi oggi conosciuti provengono dalla corte di Filippo
Maria Visconti (1412-1447), duca di Milano, che secondo lo storico
Giordano Berti potrebbe essere l'inventore o il committente di
queste speciali carte. Sulla sua origine esistono tuttavia numerose
teorie esoteriche, senza alcun fondamento. La più nota
vuole che i Tarocchi provengano dall'Antico Egitto dei Faraoni
e direttamente dal dio Thot. I mazzi di tarocchi nati tra il Quattrocento
e il Cinquecento ci sono pervenuti quasi interi. Il mazzo è
suddiviso in due parti: una costituita da un numero variabile
di carte (comunemente 14 carte per seme) con valori numerici più
figure divise in quattro semi simile ad un mazzo di gioco ordinario
(Arcani minori), mentre la seconda è la cosiddetta serie
dei Trionfi (Arcani maggiori), una serie di carte rappresentanti
un preciso ed ordinato insieme di soggetti: ruoli sociali, virtù
e concetti filosofici e religiosi.
Il gioco tradizionale giocato coi Tarocchi sin
dalla sua origine è variato poco, in tutta Europa. Si tratta
di un gioco di prese simile al tressette,
alla briscola, al whist
o al bridge, in cui i Trionfi o Arcani
giocano il ruolo delle "briscole", cioè delle carte
più forti.
Il mazzo è composto da 22 Arcani Maggiori
o Trionfi e da 56 carte divise in quattro semi, quindi ogni seme
è costituito da 14 carte, le prime dieci numerate da uno
a dieci più quattro carte vestite: Re, Regina, Cavaliere
e Fante.
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